La trattoria

LA TRATTORIA

Alcune ragioni del successo di questa trattoria sono sicuramente la carica e la passione di Franco prima e di Remo poi che hanno dedicato parte della vita alla ricerca di prodotti unici per i propri Clienti.

 

Oggi, Egidio e Debora ne hanno raccolto l’eredità insieme alla grande sfida di protrarre nel tempo la fama del locale, non dimenticando una buona dose di innovazione, ricerca di sapori unici e genuini della tradizione ligure e marinara.

Debora, dopo una pausa a seguito di una lunga permanenza nelle cucine del suo ristorante in Riviera, ha deciso di tornare sui fornelli e continuare a deliziare gli “ospiti” con le sue creazioni. Oggi in questa piccola trattoria di cucina tipica ligure e marinara, sta riproponendo i piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna per soddisfare i palati più esigenti, senza trascurare la genuinità e la semplicità degli ingredienti sempre freschi e con connotazioni legate al territorio.

Egidio ha raccolto insieme a Debora la sfida di perpetuare la tradizione dell’Archivolto Mongiardino. Con una conduzione famigliare, entrambi vogliono proporre le antiche ricette già patrimonio di Franco e della cultura marinaresca Genovese. Lui ha dei trascorsi pluriennali in progettazione, gestioni e organizzazione in vari ambiti. Oggi pone la propria esperienza nella gestione di questo locale storico.

 

La nostra filosofia è basata sulla voglia di far vivere un’esperienza di sapori unica, attraverso la ricerca di prodotti non convenzionali, creati dalle nostre mani o da sapienti Produttori locali che amano il proprio lavoro.

 

Vogliamo farvi sentire non solo Clienti, ma Ospiti.

 

La  semplicità dell’arredamento, divenuta quasi un simbolo, continua a caratterizzare i piccoli ma accoglienti spazi della Trattoria, carichi di storia e tradizione.

Dall’archivio storico di Sanda emerge anche che, in questo piccolo caruggio, il padre di Cristoforo Colombo vendeva il vino nostralino, e ancora oggi questo delizioso succo di uve locali è disponibile per i propri avventori.

I tavoli dell’Archivolto Mongiardino sono di grossolana fattura ma carichi di storia e poesia, disposti sotto le antiche arcate con un totale di trenta posti.